Power Girl


Testi: Jimmy Palmiotti e Justin Gray
Disegni: Amanda Conner
Edizione originale: Power Girl #1-6 (2009)
Edizione italiana: Planeta DeAgostini, Brossurato




E’ scoccata l’ora di Power Girl. Da tempo siamo abituati a vedere la procace eroina kryptoniana combattere a fianco degli eroi DC per difendere le sorti del mondo, ma Kara non aveva mai avuto una testata propria, e, probabilmente, la DC ha scelto la chiave giusta (quella ironica) per farci apprezzare le qualità di questo personaggio.
Kara Zor-L fu creata nel 1976 da Gerry Conway, e il suo debutto su All Star Comics #58 evidenziò fin da subito alcune delle sue caratteristiche distintive: l’attillatissimo costume bianco e le forme generose. Per questo Power Girl, donzella dal carattere focoso provenente da un universo alternativo (Terra 2) e cugina del Superman di quel mondo, è sicuramente uno dei personaggi femminili più apprezzati dal pubblico di appassionati, che non disdegnano né il suo coraggio né la sua generosa scollatura. La DC ovviamente è consapevole di questo, e nelle sue numerose apparizioni non mancano mai battute divertenti che sottolineano la prestanza fisica di Kara. Geoff Johns, nella run di apertura della serie JSA Classified si era già divertito a raccontarne le origini, giocando con la continuity ma allo stesso tempo caratterizzando la protagonista in maniera frizzante. In questo era stato indubbiamente aiutato dalla bravura di Amanda Conner, abilissima disegnatrice (sarebbe molto bello vederla all’opera su serie più importanti) in grado di rendere Kara sexy, intrigante e giocosa allo stesso tempo.
E ad Amanda Conner (coadiuvata qui nei testi dal marito Jimmy Palmiotti) vanno sicuramente attribuiti i meriti per la piacevolezza di questa nuova serie regolare, senza dubbio molto “leggera” ma gradevole per la bonaria irriverenza con cui dipinge il mondo dei supereroi. La Conner arricchisce il personaggio rendendo Kara “vera” e non banale, lontano dalla pin-up “fatalona” che sarebbe legittimo aspettarsi.
Nonostante ovviamente le strizzate d’occhio al pubblico maschile non manchino (ed è giusto così) è bello, in qualche momento, ritrovarsi a guardare le espressioni furbe o stralunate della protagonista piuttosto che il suo fisico statuario, anche se, ed è facile capirne il motivo, quando Kara è in azione il volto non è certamente ciò che cattura l’occhio del lettore.  Tra l’altro Amanda Conner, oltre a JSA Classified, ha proposto una versione irriverente, sboccata e spiazzante di Power Girl nel fumetto di Garth Ennis The Pro (pubblicato in Italia dalla BD) confermando quindi di sentirsi a proprio agio con questa eroina.
Power Girl è dunque una frizzante boccata d’aria, ideale per chi vuole leggere un fumetto d’intrattenimento (anche se le trame hanno il difetto di essere fin troppo “light” in alcuni momenti) lontano da atmosfere cupe e problemi esistenziali. L’approccio di Kara alla vita da supereroe è autoironico e divertito, e anche se, come sempre, Power Girl dà prova in ogni pagina di grande coraggio e determinazione, non mancano le situazioni  buffe in cui gli alieni che di volta in volta minacciano la terra fanno sorridere, piuttosto che creare vera tensione.
All’inizio del quarto episodio è presente anche una divertente parodia del crossover Marvel Secret Inavsion che stuzzicherà i lettori più attenti.

Superman, Batman, Wonder Woman.. da quando ci sono loro a vegliare sui nostri sonni io mi sento molto più tranquilla. Adesso che c’è anche Power Girl, però, lo sono ancora di più. E voi?
A cura di Elena Pizzi

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